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LaCLINIC® ha centri nelle principali città d’Italia. In ogni sede vengono effettuate visite gratuite e vengono programmati tutti gli interventi di chirurgia plastica, che avvengono in cliniche di eccellenza.

Testimonianza di E.M. – mastoplastica additiva – chirurgo plastico Roberto Grella – LaCLINIC Napoli

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Testimonianza di E.M. – mastoplastica additiva – chirurgo plastico Roberto Grella – LaCLINIC Napoli

Abbiamo chiesto a una cliente (E.M.) da poco operata con La Clinic di Napoli, di raccontarci, a parole sue, la sua personale esperienza pre e post operatoria.

Essendo un personaggio pubblico e nel rispetto della privacy richiesta, non possiamo indicare il suo nome, ma se qualcuno volesse contattarla in privato, possiamo inoltrare a lei la richiesta. Non possiamo garantire la sua disponibilità, ma siamo certi che molti di voi possono ritrovarsi negli stati d’animo della sua testimonianza.

Quindi buona lettura!

 

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Sono una mamma di 35 anni. Ho due figlie. La più grande ha 5 anni.

Prima delle gravidanze avevo un corpo molto bello. Praticavo sport, non intenso, ma costante; avevo un’alimentazione corretta, priva di sacrifici, ma sana; conducevo una vita dinamica. Ho sempre avuto un rapporto sereno con me stessa. Ho sempre guardato al mio corpo con soddisfazione e amore.

Le gravidanze si sono susseguite ed entrambi gli allattamenti sono stati prolungati. Lo stile di vita avuto fino ad oggi, ha fatto sì che io sia ritornata nel mio peso forma e che, sebbene i muscoli non siano più tonici come una volta, il mio aspetto sia ancora piacente, senza rilassamenti eccessivi e senza smagliature.

 

 

Tuttavia, dopo l’ultimo allattamento, durato quasi due anni e mezzo, il mio seno si è asciugato, cambiando velocemente e del tutto la parte di me che consideravo più attraente.

Le mie esperienze di vita e culturali mi hanno spinta a considerare la chirurgia estetica come una cosa superflua, verso la quale non nascondo di aver avuto molti pregiudizi. Insomma, mi dicevo, bisogna accettarsi. Il ricorso a interventi estetici mi era comprensibile solo a scopi ricostruttivi, ad esempio  seguito di incidenti, malattie.

Che presuntuosa! E come mi sopravvalutavo!

 

In realtà quel seno sciupato anzitempo e in maniera tanto brusca era un pungno nello stomaco. A dispetto delle attenzioni di mio marito, mi sentivo castrata.

Non prendo decisioni di fretta per indole. Non amo nemmeno agire sulla scorta della vulnerabilità, rischiando di girare in tondo per mesi. Dunque sono stata assorta per quasi un anno, concentrata sulle mie sensazioni. Perché e quanto era importante per me il mio seno?

Mi sono fatta molte domande sul mio essere donna, sul mio ruolo di madre, su cosa dovesse bastare al mio equilibrio. Ho quindi fatto i conti con una vulnerabilità sconosciuta di cui dovevo prendermi cura. Non sono solo una mamma, sono una donna e il mio corpo invecchierà senz’altro. Ma forse può farlo in ogni sua parte… piano piano!

Una volta che ho stabilito cosa fosse importante per me, mi sono documentata. La mia famiglia è piena di medici. Di medici specialisti in varie branche. Quindi le mie letture sono state di carattere scientifico.

Conscia del fatto che una mastoplastica additiva è un intervento chirurgico che avrebbe impiantato nel mio corpo delle protesi, conscia del fatto che il post operatorio è soggetto anche a variabili che esulano dalla responsabilità del medico e che sono fortuite, sapevo anche che in un’esperienza del genere io non sarei comunque stata una “malata”, ma soltanto una donna disposta a qualche sacrificio per il proprio benessere psichico.

Non ho dato molto credito ai forum femminili, che pure ho visitato con curiosità. Sono spinte a scrivere sui social soprattutto pazienti desiderose di confrontarsi su problemi, imprevisti, situazioni eccezionali. Spesso questi forum sono manomessi dalla concorrenza oppure dalle aziende stesse per farsi pubblicità in maniera occulta. Nel bene o nel male, i forum raccolgono testimonianze che non possono in alcun modo avere valore scientifico. ho infine riconosciuto che solo un medico, la sua parola obbligata dalla legge e dall’etica alla verità, avrebbe potuto chiarire fattori di rischio e margini di buona riuscita.

La mia maggiore preoccupazione era assicurarmi di avere a che fare con un chirurgo estetico specializzato. Ho ritenuto che rivolgermi a una struttura che facesse mediazione tra me e il medico poteva darmi delle maggiori sicurezze e comodità. Senza girovagare tra studi diversi, avrei potuto chiedere più consulti nello stesso posto.

Il dottor Grella è un medico preciso, affabile, corretto. Alla prima consulenza, ma alla luce di un anno di riflessioni, ho subito deciso in favore dell’intervento con lui.

Perché dovevo conoscerne altri, se mi aveva informato correttamente?

Ero arrivata all’incontro sufficientemente informata, quindi riconoscevo nelle parole del medico i dati in mio possesso. Devo dire, però, che mi ha fornito dei ragguagli che poi hanno determinato scelte diverse da quelle che avevo immaginato, relative al tipo di intervento e di protesi.

Il personale de La CLINIC Napoli, che affianca le pazienti e dà loro supporto, è composto di donne intelligenti, che riescono a inquadrare in profondità le problematiche delle assistite. Non mi sono trovata di fronte persone “fissate” con l’estetica, bensì professioniste molto attente a rappresentare l’azienda con responsabilità e a relazionarsi con umanità.  

Mi sono operata circa dieci giorni fa. Ero felice! Sono entrata in sala operatoria con emozione. Mi sembrava di essere in un telefilm: tutti simpatici, tutti carini. Ho riaperto gli occhi di buon umore, così come li avevo chiusi.

Il dottor Grella, insieme alla sua chiarezza tecnica, dona piccoli, quasi invisibili gesti di grande delicatezza, che mi hanno colpita, ad esempio la carezza sul piede mentre ero in sala operatoria e l’anestesista mi preparava: sembrava volermi dire che era lì, con me. Questa esperienza mi ha insegnato che a volte devo “autorizzarmi” a sentirmi piccola. E sembrava proprio che il mio medico, che così poco sapeva di me, riuscisse a vederlo. Modi sobri, ma sinceramente gentili di esprimere vicinanza alla paziente.

La prima settimana è stata di riposo, ho avuto le difficoltà alle quali ero stata preparata e sto osservando i consigli che mi sono stati dati. So che adesso la mia collaborazione è importante.

Giovedì ho la prossima visita e sono ugualmente felice. Non sono preoccupata. So che occorrono mesi a che il seno conquisti una consistenza naturale. So che devo evita
re movimenti complessi e sforzi ancora per un poco. Soprattutto so che qualunque imprevisto dovesse presentarsi ho di fronte un medico specializzato con cui affrontarlo. Sono consapevole di un’altra cosa: ma nella vita… non ci sono cose più gravi? E oggi non mi sento forse più bella? Non ho forse fatto, per la prima volta, qualcosa solo per me?