Rinoplastica aperta, quando preferirla a quella chiusa

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Rinoplastica aperta, quando preferirla a quella chiusa.

In cosa consiste la rinoplastica aperta: post operatorio, rischi, gonfiore e cicatrici della rinoplastica Open.

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La rinoplastica aperta (o altrimenti detta Open)  è quel tipo di tecnica che consiste nell’effettuare incisioni esterne, oltre che quelle interne, in modo da permettere al chirurgo di avere un’apertura completa dell’anatomia nasale. Si tratta di una scelta che viene effettuata dal chirurgo quando bisogna intervenire in specifici casi, ad esempio per il naso a patata, per nasi con punta larga, asimmetrie della punta o per rinoplastiche secondarie, cioè quando si deve intervenire perché la prima rinoplastica non ha dato i risultati attesi. Vediamo in cosa consiste la rinoplastica aperta, che tipo di gonfiore comporta, come avviene il post operatorio, quali sono i possibili rischi e problemi e quali cicatrici lascia. 

Rinoplastica aperta o chiusa 

La rinoplastica aperta consiste, come detto, nel praticare incisioni nella striscia di pelle che separa le narici, chiamata columella

Che tipo di intervento fare e quale tecnica scegliere tra rinoplastica open o closed? La maggior parte dei chirurghi esperti preferisce optare per la rinoplastica chiusa dal momento che è un intervento che non lascia cicatrici, tuttavia indubbiamente la tecnica open consente al chirurgo di avere la massima visibilità dell’anatomia nasale e una maggiore facilità di intervenire per modificare la punta, il setto osseo, la cartilagine, grazie alla sua visione diretta e completa. Inoltre con la rinoplastica aperta sarà più agevole prelevare frammenti cartilaginei, inserirne altri in diverse sedi al fine di rimodellarne la forma con grande precisione e anche migliorare la funzionalità respiratoria. 

Molti chirurghi scelgono di eseguire la rinoplastica aperta anche per interventi primitivi o in particolari casi, tuttavia questa tecnica si rende quasi necessaria in caso di rinoplastica secondaria, che nasce dall’esigenza di correggere difetti ed errori causati da una precedente rinoplastica. 

Rinoplastica aperta rischi 

In genere la rinoplastica aperta viene eseguita in anestesia generale, una procedura che comporta certamente maggior rischi rispetto alla sedazione e al day hospital. 

Ogni intervento chirurgico, in ogni caso, comporta dei rischi, che andranno elencati e descritti dal chirurghi durante la prima visita. Per questo è sempre importante affidarsi ad un chirurgo specializzato in chirurgia plastica e ricostruttiva. 

I chirurghi plastici LaCLINIC® effettuano questo tipo di intervento per un 11% degli interventi totali richiesti ed operano solo il 45% dei richiedenti, perché mettono la sicurezza e la salute prima del desiderio estetico. 

Cicatrice della rinoplastica open

Nella rinoplastica chiusa le incisioni vengono eseguite all’interno delle narici, quindi saranno invisibili, in caso di rinoplastica open, invece, le incisioni vengono fatte all’esterno, nella maggior parte dei casi nella columella alla base delle narici. L’incisione viene effettuata seguendo una forma particolare, che rende la cicatrice sempre meno visibile, e i fili di sutura sono estremamente sottili. 

La cicatrice, quindi, saranno visibile, almeno all’inizio, ma con il tempo diventerà invisibile, anche perché, data la sua posizione alla base del naso, sarà difficile da intravedere e si perderà nell’interezza del viso. 

Rinoplastica open gonfiore

In alcuni soggetti la rinoplastica aperta comporta un maggiore gonfiore della punta nasale, limitato comunque a primi due o tre giorni. Gonfiore ed edema potrebbero permanere fino a una settimana e il risultato finale dell’intervento sarà visibile e potrà considerarsi definitivo dopo circa sei mesi. 

Rinoplastica open post operatorio

Al termine dell’intervento di rinoplastica viene collocato un archetto gessato che andrà mantenuto per qualche giorno, in qualche caso verranno utilizzati dei tamponi nasali che andranno tenuti per qualche ora, ma in certi casi andranno tenuti fino a 48 ore. Il rientro a lavoro è da prevedere al massimo entro una settimana, in base alle esigenze individuali. Il dolore post operatorio può essere tenuto sotto controllo assumendo i farmaci analgesici prescritti dal chirurgo.