Rifiorire con la biostimolazione cutanea.

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Con il trascorrere degli anni, la pelle perde l’idratazione che conferisce l’aspetto giovanile. L’epidermide perciò appare ipotonica, secca e ed opaca. Ciò accade non solo per l’invecchiamento ma anche per altri fattori come stress, esposizione al sole e l’utilizzo di saponi e creme aggressive.
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Una delle tecniche di medicina estetica che si sta affermando sempre più è quella della biostimolazione cutanea, un vero toccasana per il miglioramento dello stato biologico e fisiologico della cute.
La biostimolazione agisce reidratando in profondità la pelle tramite piccole iniezioni – praticate sotto l’epidermide – di sostanze rivitalizzanti come l’acido ialuronico, aminoacidi, tossina botulinica, collagene. Queste sostanze sono in grado di attivare i recettori CD44 del fibroblasto e di idratare in profondità. Il fastidio sarà minimo perché gli aghi utilizzati sono sottilissimi e comunque sarà alleviato da una lozione anestetizzante stesa poco prima delle infiltrazioni. La seduta dura fino a 3 quarti d’ora. Solo raramente potranno apparire delle piccole ecchimosi in corrispondenza dei punti dove sono state praticate le punturine che tenderanno a scomparire nell’arco di 48 ore.
L’effetto rivitalizzante è immediato. La cute immediatamente sarà ricca di acqua, e i filler stimoleranno la naturale produzione di collagene. La pelle apparirà più tonica e setosa e le piccole rughe scompariranno.
Gli effetti sono prolungati nel tempo, abbracciando un arco temporale di 4-6 mesi. Trascorso questo periodo si consiglia di ripetere la seduta.