Regole e consigli da conoscere prima di sottoporsi ad un intervento estetico.

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Belli e sicuri. Un binomio obbligatorio per chi decide di seguire le tentazioni del bisturi perché la corsa al ritocco non sempre è priva di ostacoli.
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A confermarlo è la società italiana di chirurgia estetica che registra  ogni anno ben 10.000 denunce!
Ma quali sono le ragioni di tanto malcontento e come prevenire un intervento chirurgico disastroso?
Spesso non si sceglie correttamente il chirurgo, che deve essere un chirurgo specializzato in chirurgia plastica e deve operare in una struttura adeguata.
Altre volte è stata frettolosa la visita pre-operatoria: cioè il paziente non ha ben compreso l’iter operatorio e i risultati che si possono ottenere o molte volte non sono spiegati nel dettaglio.
Altre volte vi è un’aspettativa di risultato totalmente diversa . Questi sono  i motivi principali dei tanti re-interventi.
Una persona su cinque torna dal chirurgo plastico perché insoddisfatta e per rimediare ai danni causati dal precedente intervento. Non sempre però è cosi semplice fare retromarcia ed in gioco non vi è solamente l’aspetto estetico. Ad esempio, nel caso di mastoplastica additiva, si pensi all’impianto di un corpo estraneo  di scarsa qualità che darà certamente luogo a gravi reazioni allergiche rendendo necessario un secondo intervento.
Quando parliamo di filler, cosi come quando si parla di tossina botulinica, è fondamentale che si tratti di materiali interamente riassorbibili autorizzati nel nostro Paese ed infiltrati da un esperto.
Inoltre, se è  vero che la chirurgia plastica vira verso risultati sempre più immediati attraverso interventi sempre più veloci e meno invasivi, non per questo essi risultano completamente privi di rischi. I rischi possono aversi in termini di materiali utilizzati e di professionisti e in termini di qualità della struttura. Attenzione quindi  a false promesse miracolose agli interventi low-cost.