Otoplastica, intervento per le orecchie a sventola

Addio alle orecchie a sventola con l'otoplastica

Otoplastica, intervento

Le orecchie a sventola sono uno degli inestetismi che mettono maggiormente a disagio e sono una delle principali cause per le quali una persona decide di rivolgersi al chirurgo plastico. In effetti l’otoplastica è un intervento di chirurgia estetica finalizzato alla correzione delle orecchie a sventola che offre risultati duraturi e gratificanti. In cosa consiste? Vediamolo.

Otoplastica

Si tratta di un intervento scarsamente invasivo e permanente che non comporta alcun rischio per l’apparato uditivo.

Questo intervento chirurgico può rivolgersi anche a pazienti giovani e non ancora totalmente sviluppati (dai 6 anni in su) proprio per la non invasività che lo contraddistingue. Dal momento che l’otoplastica è un intervento altamente individualizzato, il chirurgo dovrà, prima dell’intervento, tenere conto delle motivazioni e delle aspettative del paziente.

In particolare l’otoplastica è in grado di trattare:

  • orecchie troppo grandi: una rara condizione detta macrotia;
  • orecchie a sventola che si verificano su uno o entrambi i lati in gradi diversi non associati a perdita della capacità uditiva;
  • insoddisfazione dell’adulto che ha avuto una precedente otoplastica.

Preoperatorio

Il paziente viene sottoposto ad una visita pre-operatoria in cui verrà valutato il suo stato generale di salute e saranno prescritte le analisi del sangue. Sarà inoltre raccomandato dal chirurgo di non assumere determinati farmaci e di evitare di fumare poiché il fumo, alterando il flusso sanguigno, compromette il processo di guarigione.

Come avviene l’intervento

L’intervento di otoplastica avviene, a seconda dei casi, in anestesia generale o totale. Generalmente per i pazienti più giovani si procede con anestesia totale, con ricovero di un giorno a scopo precauzionale; mentre per gli adulti è possibile praticare anche la semplice anestesia locale e sedazione profonda. La durata dell’intervento va da un minimo di 2 ad un massimo di 5 ore.

La tecnica utilizzata per correggere il difetto delle orecchie sporgenti consiste nel praticare una incisione verticale nella parte posteriore del padiglione auricolare che permetterà al chirurgo di modellare l’orecchio così come concordato con il paziente prima dell’intervento.

Le incisioni per l’otoplastica sono generalmente realizzate sulla superficie posteriore dell’orecchio. Quando sono necessarie incisioni sulla parte anteriore dell’orecchio, vengono fatte all’interno delle sue pieghe per nasconderle.

Suture interne non removibili sono utilizzate per creare e fissare la nuova forma della cartilagine al suo posto.

Postoperatorio e tempi di guarigione dell’otoplastica

Al termine dell’intervento verrà praticato il bendaggio su entrambe le orecchie. Le cicatrici saranno sottili e situate principalmente dietro il padiglione auricolare, quindi saranno praticamente invisibili.

Per quanto riguarda la ripresa delle normali attività giornaliere, per gli adulti sarà sufficiente una settimana anche se bisognerà prendere comunque qualche cautela onde evitare traumi alla zona operata.

Per i bambini, a causa della loro vivacità e imprevedibilità, si consiglia di attendere almeno 2 settimane prima della ripresa della scuola e delle attività sportive.

Otoplastica sui bambini

L’otoplastica è uno dei pochi interventi che si possono eseguire in età scolare poiché il padiglione auricolare da un punto di vista anatomico è ormai completamente formato.

Otoplastica non chirurgica

Arriva da Londra una nuova tecnica per correggere le orecchie a sventola. L’ha presentata in occasione di un recente congresso dell’Associazione italiana di chirurgia plastica (Aicpe) il chirurgo plastico Norbert Kang del Royal Free Hospital ed è già entrata nella pratica clinica in Italia.

La nuova procedura prevede l’utilizzo di un nuovo dispositivo medico chiamato Ear Fold che può essere impiegato su adulti e bambini a partire dai 7 anni per correggere orecchie ad ansa con o senza simmetria.

Come ha spiegato Kanga:

il nuovo dispositivo permette di creare una nuova piega dell’antelice o di accentuare la piega esistente dell’orecchio umano correggendo quindi la prominenza dell’orecchio e riducendo la sofferenza psicologica del paziente

L’intervento viene eseguito in modo semplice e senza bendaggio né convalescenza e con complicazioni post-operatorie ridotte, inoltre il paziente può vedere prima dell’intervento quale sarà il risultato e decidere la forma da dare alle orecchie grazie a un dispositivo chiamato PreFold.

Largamente utilizzato in Gran Bretagna, Ear Fold è già approdato con successo anche in Italia.

Bibliografia e fonti