Mastoplastica fatta male, tra complicanze e risultati deludenti

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Mastoplastica fatta male

Come capire se siamo in presenza di una mastoplastica fatta male e se sono insorte complicanze? Ogni intervento chirurgico prevede una certa percentuale di rischio ed affidarsi ad un chirurgo plastico specializzato e competente, dare un consenso informato all’intervento ed essere consapevoli delle possibilità di risultato è molto importante per minimizzare sia il rischio di complicanze che le probabilità di avere un seno rifatto male.

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Seno rifatto male

Stando ai dati Aicpe gli interventi di chirurgia estetica secondari rappresentano, in Italia, il 13,6% del totale e soltanto nel 36,5% dei casi i pazienti tornano dallo stesso chirurgo.

Capezzoli diversi, seno asimmetrico, mancanza di armonia nelle mammelle, protesi troppo grandi o di misura inadeguata, seno evidentemente rifatto e quindi innaturale: basta guardarsi in giro, sulle spiagge, per capire quanto sia importante la scelta del chirurgo cui affidarsi per ottenere un risultato armonioso e soddisfacente dopo la mastoplastica additiva.

Fare una mastoplastica secondaria può essere un intervento ancora più impegnativo del secondo e sono numerose le donne che si rivolgono ai chirurghi plastici LaCLINIC® proprio per correggere un primo intervento mal riuscito.

Come si capisce che siamo in presenza di una mastoplastica fatta male?

  • La protesi è troppo grande: spesso si asseconda il desiderio o la richiesta della paziente e si impianta una protesi troppo grande anche in presenza di una costituzione minuta o di una scarsa quantità di grasso di copertura: il risultato è un seno troppo grande, con contorno visibile e con il classico effetto scalino del seno rifatto;
  • tecnica retroghiandolare in donne molto magre: anche in questo caso si verifica l’effetto scalino perché l’assenza di pannicolo adiposo rende ben visibile ed evidente la presenza della protesi;
  • asimmetria e cambiamento della forma: se il chirurgo non ha creato nel modo corretto la “tasca” dove alloggia la protesi (o l’ha creata troppo grande) , questa può spostarsi e cambiare la forma del seno. Inoltre se già di partenza un seno era più piccolo dell’altro vanno previste protesi di dimensioni diverse al fine di ottenere un risultato armonioso.

Complicanze della mastoplastica additiva

Le complicanze sono rare eppure possono presentarsi. Nella maggior parte dei casi sono risolvibili, ma è importante riconoscerle per potersi rivolgere tempestivamente al chirurgo per la loro risoluzione. Ma quali sono le problematiche più frequenti che possono verificarsi?

  • Contrattura capsulare: l’indurimento del seno è la complicanza più diffusa. Dolore al seno causato dalla contrazione dei nervi sottocutanei; ispessimento della protesi in modo visibile, quindi esteticamente brutto da vedere; deformità del seno o differenza di simmetria tra le due mammelle sono i sintomi più evidenti della contrattura che richiede l’immediato intervento del chirurgo;
  • spostamento della protesi: è difficile che la protesi si sposti, in genere può capitare nelle prime settimane dopo l’intervento perché la paziente ha fatto movimenti scorretti o troppo faticosi. Se ciò avviene è necessario un altro intervento chirurgico;
  • rottura delle protesi: poche donne avvertono sintomi veri e propri della rottura delle protesi, come dolore o fastidio, tuttavia se la protesi è in soluzione salina la sua rottura provoca una riduzione del volume della mammella perché il liquido fuoriesce. Più difficile riconoscere la rottura della protesi in gel di silicone ed è per questo che è importante impiantare solo protesi di ultima generazione e di alta qualità e sottoporsi a controlli periodici. In ogni caso è difficile che le protesi di oggi si rompano se non a seguito di un trauma, come un incidente d’auto;
  • perdita della sensibilità ai capezzoli: in genere questo disturbo dura poche settimane dopo l’intervento poi sparisce, ma se ciò non accade bisogna rivolgersi al medico. Chirurghi inesperti possono, infatti, danneggiare i nervi durante l’intervento.

Mastoplastica con un chirurgo LaCLINIC®

Ben il 60% degli interventi di chirurgia estetica praticati dai chirurghi plastici LaCLINIC® è di chirurgia estetica del seno: le moderne tecniche di chirurgia plastica e la comprovata specializzazione dell’intera organizzazione nella gestione di questo tipo di procedure chirurgiche ci consentono di assicurarti una mastoplastica moderna, rapida, in tutta sicurezza, sfruttando diverse tecniche di posizionamento delle protesi seno attraverso un’unica, piccola, incisione nella piega sottomammaria o lungo il bordo inferiore dell’areola.

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