Mastoplastica dopo un tumore, quando è possibile farla

Mastoplastica dopo un tumore

Mastoplastica dopo un tumore

In che tempi e quali rischi ci sono nella ricostruzione del seno dopo un cancro? Come avviene la mastoplastica dopo un tumore e quando è possibile fare una mastoplastica dopo un tumore al seno? E quali sono le complicanze e le tecniche per la ricostruzione del seno dopo la radioterapia, mastectomia o la quadrantectomia? Proviamo a rispondere a tutte queste domande con l’aiuto degli esperti.

La ricostruzione del seno dopo gli interventi e le terapie per combattere il cancro alla mammella è parte integrante del processo di cura e di guarigione della donna colpita da questo tumore. Restituire alla paziente la sua dimensione più femminile significa incidere positivamente sulla persona e sullo stato psicofisico, fondamentale per aumentare le probabilità di guarigione.

Ricostruire il seno dopo un tumore al seno è quasi sempre possibile, sia in caso di mastectomia (asportazione totale della mammella), che in caso di quadrantectomia (un intervento conservativo che prevede l’asportazione della sola parte del seno colpita dal cancro e seguita da una radioterapia). Numerosi studi hanno ormai confermato che la ricostruzione del seno dopo il cancro non solo non aumenta il rischio che il tumore si ripresenti, ma non comporta neanche complicazioni dell’esecuzione degli esami radiologici che si devono programmare negli anni.

Mastoplastica dopo la mastectomia

I dati presentati al Policlinico Gemelli di Roma in occasione del Bra-Day (Breast reconstruction awareness Day) 2018, la giornata internazionale della consapevolezza sulla ricostruzione mammaria, dalla Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus (BABC Italia), mostrano che solo a 5 donne su 10 ricostruito il seno insieme alla mastectomia, anche se la percentuale è in aumento: nel 2010 l’intervento di ricostruzione combinata (cioè nella stessa seduta operatoria della mastectomia) avveniva nel 34,67% dei casi nel 2010, mentre nel 2016 il dato è salito del 12,77 . Tuttavia sono notevoli le differenze tra regione e regione: si tocca quasi il 100% in centri della della Toscana e del Veneto a meno del 30% e quasi vicina allo zero nei centri in Sicilia, Calabria e Campania.

Come spiegano gli esperti i casi in cui non si può agire immediatamente e nemmeno fare la ricostruzione sono la minoranza dei tumori, quando in fase estremamente avanzata, ma ci sono anche le donne che non vogliono ricostruire il seno per scelta e il trend sembra aumentare.

Ricostruzione seno dopo quadrantectomia 

Molti chirurghi ed oncologi riescono ad effettuare l’intervento di mastoplastica contestualmente a quello di mastectomia o quadrantectomia, molto dipende dalle condizioni della paziente, ma in linea generale chirurgo plastico, oncologo e chirurgo che esegue l’intervento di rimozione del tumore si avvicendando al tavolo operatorio per asportare il cancro e subito dopo ricostruire la mammella. Laddove ciò non fosse possibile, l’intervento di mastoplastica dopo un tumore può essere fatto anche dopo qualche mese dalla mastectomia: bisognerà aspettare che le cicatrici si chiudano perfettamente e che le terapie prescritte dopo l’intervento vengano completate.

L’obiettivo finale è quello di avere un seno bello, pieno, naturale, in armonia con il resto del corpo, utilizzando delle protesi mammarie (mastoplastica additiva con protesi) oppure dei tessuti autologhi.

  • Mastoplastica dopo un tumore con protesi: inserire delle protesi mammarie può non essere il primo passo, molto dipende da che tipo di conformazione ha la mammella dopo l’intervento di mastectomia. Se si presentasse una buona quantità di cute e fosse stato preservato il muscolo pettorale allora si potrà ottenere un buon risultato inserendo sin da subito le protesi sotto la cute e i muscoli. Ma in moltissimi casi, invece, sarà necessario effettuare un primo intervento finalizzato ad inserire un espansore tissutale, cioè una protesi temporanea contenente soluzione fisiologica che garantisce un buon volume alla mammella. L’estensore viene riempito sempre di più di soluzione fisiologia nelle settimane successive, nel corso di diverse sedute, in modo tale da far raggiungere alla mammella il volume che avrà con la protesi e in un secondo intervento si potrà, poi, sostituire l’estensore con la protesi mammaria vera e propria.
  • Mastoplastica con tessuti autologhi: questa tecnica è possibile solo se è presente una buona quantità di tessuto a livello di addominale che andrà prelevato ed utilizzato per costruire la mammella.

Ricostruzione seno dopo radioterapia 

Sebbene in molti casi l’intervento di ricostruzione del seno avvenga contestualmente a quello eseguito per rimuovere il tumore, questo non è sempre possibile. Se la paziente deve sottoporsi ad alcuni cicli di radioterapia e chemioterapia (come avviene, ad esempio per le donne che sono state sottoposte a quadrantectomia o che hanno un tumore al III e IV stadio), il chirurgo plastico preferirà attendere che queste terapie vengano completate prima di programmare una mastoplastica ricostruttiva.

Protesi mammarie dopo mastectomia, complicanze 

Spesso sentiamo parlare delle protesi mammarie in toni allarmistici. In realtà oggi le protesi in gel di silicone sono estremamente sicure, di qualità e vengono utilizzate da decenni. Non c’è alcuna prova che provochino tumori, sclerodermie o gravi complicanze. Quel che è certo è che si tratta comunque di un corpo estraneo che viene inserito nell’organismo che può, quindi, rigettarlo, come accade ogni volta che inseriamo chirurgicamente una protesi o un device nel corpo. Nel caso di una reazione alla protesi mammaria si parla di “contrattura capsulare”: dopo ogni intervento di mastoplastica il tessuto umano entra in contatto con il tessuto non umano della protesi e reagisce costruendo attorno alla protesi una capsula di protezione, quando si verifica una crescita eccessiva di questo tessuto intorno alla protesi che provoca un ispessimento della capsula protettiva e un indurimento della stessa, allora si parla di contrattura capsulare.

Bibliografia e Fonti