Lifting alle braccia, intervento e risultati

Lifting alle braccia

Lifting alle braccia

Secondo i dati resi noti dall’American Society of Plastic Surgeons (ASPS) negli Stati Uniti la percentuale di interventi di lifting alle braccia è aumentata del 6% nell’ultimo anno ed il lifting braccia è l’intervento che ha subito il maggior incremento nel campo della chirurgia estetica/plastica dal 2000 al 2015. Un dato che, secondo gli esperti italiani, emerge anche nel nostro Paese dove non esistono al momento statistiche aggiornate ufficiali. Quel che è certo è che l’attenzione alla bellezza e all’aspetto estetico delle braccia è in crescita e moltissime donne si mettono in cerca di rimedi, dagli esercizi alla chirurgia fino alla radiofrequenza, per combattere le odiate “ali di pipistrello“, manifestazione più eclatante di braccia flaccide e rilassate.

Braccia flaccide, le cause

Con l’avanzare dell’età, ma anche dopo un repentino dimagrimento, dopo la chirurgia bariatrica o dopo una gravidanza, la pelle delle braccia appare secca e perde tonicità, l’eccedenza di pelle e di grasso provoca le braccia cadenti, altrimenti dette “braccia a pipistrello”.

Il paziente tipo, quindi, è donna e, sebbene non sia diffuso tra le giovanissime, ci sono anche molte ragazze che si sottopongono a questo tipo di intervento, magari dopo un dimagrimento importante e quindi ad un cedimento strutturale della componente cutanea adiposa e anche muscolare del braccio. Anche l’avanzare dell’età e interventi di liposuzione mal riusciti possono essere tra le cause che inducono a sottoporsi ad un intervento di brachioplastica.

Brachioplastica

L’intervento può interessare la zona ascellare e prossimale delle braccia oppure può estendersi lungo la superficie del braccio per ridurre l’effetto pipistrello. La brachioplastica – l’intervento di lifting alle braccia indicato per pazienti colpiti da flaccidità cutanea nella zona che si estende dalla cavità ascellare fino ai gomiti – consiste nell’asportazione dell’adipe e della cute in eccesso nell’area interna delle braccia.

Come si svolge un intervento di lifting alle braccia?

La brachioplastica dura circa due/tre ore e inizia con la liposaspirazione dell’eccesso adiposo, che in alcuni casi può essere sufficiente, per poi passare all’asportazione della pelle in eccesso e ad un rimodellamento del profilo delle braccia.

L’intervento viene eseguito in day-surgery oppure con un ricovero di una notte, a seconda dei casi.

Lifting braccia e cicatrice ascellare

Ogni intervento chirurgico lascia delle cicatrici: in questo caso sono disposte lungo la piega del cavo ascellare o, in caso di interventi più complessi, lungo la parte postero-laterale del braccio. Sono in genere occultabili o visibili solo quando si alzano le braccia sopra la testa. In caso di cicatrici troppo evidenti si può intervenire con una procedura di correzione circa 8 mesi dopo l’intervento.

Lifting braccia quando farlo e con quali risultati

Post operatorio del lifting alle braccia

Solitamente la brachioplastica non è un intervento particolarmente doloroso nel periodo post operatorio anche se ciò dipende dalla soggettiva soglia del dolore.

Il decorso post operatorio prevede qualche giorno di riposo e all’occorrenza l’uso di qualche antidolorifico.

In seguito per ottimizzare i risultati ottenuti sarà consigliabile fare dell’attività fisica mirata e programmata che aiuterà a riprendere il tono muscolare.

Risultati del lifting alle braccia

L’intervento comporta oltre al miglioramento della tonicità della pelle anche l’eliminazione di quel fastidioso sfregamento della superficie dell’interno del braccio durante i movimenti.

Domande e risposte

  • Come si esegue il lifting alle braccia?

Il lifting delle braccia rimuove la pelle e il grasso in eccesso dalle braccia con un’incisione tra la spalla e il gomito. Viene consigliato quando l’aspetto flaccido delle braccia è molto vistoso, soprattutto quando si è in movimento. Si tratta di un intervento di liposuzione che rimuove tessuto e grasso in eccesso.

  • Il lifting alle braccia lascia delle cicatrici?

Ll’incisione va dall’ascella al gomito. Naturalmente si tenderà a nasconderla facendola ricadere più all’interno, in quello che viene chiamato il solco bicipitale, in modo non sarà visibile quando le braccia sono vicine ai fianchi ma si noterà quando le braccia saranno in altre posizioni. La maggior parte delle persone che si sottopongono all’intervento affermano che dopo qualche tempo non pensano più alla cicatrice e smettono di preoccuparsene, in genere l’intervento lascia i pazienti soddisfatti della scelta.

Bibliografia e fonti

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