Radiofrequenza per la cellulite e adipe localizzato

radiofrequenza per la cellulite

Radiofrequenza per la cellulite

La cellulite è un inestetismo molto comune nella popolazione femminile e non sempre è associato necessariamente ad un accumulo adiposo e ai chili in più. Si tratta di una infiammazione del tessuto sottocutaneo (che interessa più spesso pancia, fianchi, cosce e glutei) che provoca la comparsa della classica pelle a buccia d’arancia ed è resistente, in molti casi, a dieta ed esercizio fisico. La radiofrequenza per la cellulite è una delle procedure di medicina estetica maggiormente utilizzate, ma come funziona ed è davvero efficace? Proviamo oggi a fare chiarezza.

Come funziona la radiofrequenza per la cellulite

Si tratta di una tecnica molto efficace se eseguita da un medico estetico preparat. a rassodare la pelle del corpo e addirittura ridurre o eliminare la cellulite tramite onde sonore.

La radiofrequenza può essere monopolare, bipolare o tripolare.

La radiofrequenza consente di trattare il problema del grasso localizzato a diverse profondità, combinando gli effetti della radiofrequenza monopolare e bipolare. Il medico si avvale dell’uso di un manipolo in grado di generare onde elettromagnetiche sui punti d’interesse.

La paziente avvertirà una sensazione di calore: sono le onde che penetrano negli strati più profondi e sciolgono letteralmente grasso e cellulite.

La Terapia con radiofrequenza non è invasiva e si può ricorrere ad essa in qualsiasi fase del problema, dall’insorgenza allo stadio più avanzato; è utile anche nelle fasi successive al trattamento con liposuzione.

Leggi anche l’articolo su 5 trattamenti per rimodellare il corpo

Radiofrequenza corpo, dopo quante sedute si vedono i risultati?

La radiofrequenza si svolge in diverse sedute che durano dai 30 ai 40 minuti e il cui numero dipenderà dall’entità dell’inestetismo.

Il costo di ciascuna seduta si aggira intorno alle 100 euro.

Per ottenere dei buoni risultati gli esperti consigliano di eseguire in media un ciclo di 10-15 sedute, con una frequenza di 2/3 volte alla settimana. Non sono richieste cure particolari post-seduta se non l’utilizzo di creme idratanti per curare la parte di pelle trattata.

Negli studi recenti è emerso che tutti i pazienti sottoposti a radiofrequenza per la cellulite hanno notato un miglioramento del gluteo trattato e l’aspetto della pelle risultava migliorato già dopo la prima sessione.

Controindicazioni della radiofrequenza per la cellulite

Si tratta dunque un metodo non invasivo ed efficace ma non sempre è indicato per tutti. Da evitare in gravidanza e nei pazienti che presentano problemi cardiaci.

Bibliografia e fonti