Giovani e chirurgia estetica pro e contro

Giovani e chirurgia estetica

Giovani e chirurgia estetica: aumenta il numero di adolescenti che chiede un ritocchino

Giovani e chirurgia estetica

Nessun chirurgo plastico dovrebbe intervenire sui giovani, ecco le indicazioni per stabilire un costruttivo rapporto tra giovani e chirurgia estetica

Qualche tempo fa la Società italiana di medicina estetica lanciò un allarme: un numero crescente di giovanissimi desidera sottoporsi a pratiche di medicina estetica e non rifugge l’idea del ritocchino. La ricerca dell’Università Magna Grecia di Catanzaro aveva analizzato il tema del legame tra giovani e chirurgia estetica ed era emerso che sempre più ragazze di età compresa tra 13 e 18 anni si rivolgono ai centri di medicina estetica per rifarsi il seno o intervenire su gambe e fianchi, invece i maschi della stessa fascia di età si rivolgevano al chirurgo plastico per rifare naso e muscoli.

Spesso questi giovanissimi pazienti vengono accompagnati dalla madre che, a sua volta, si è sottoposta frequentemente a ritocchini ed interventi estetici.

I dati emersi dall’indagine fanno riflettere:

  • il 17,7% dei giovani intervistati vorrebbe migliorare una parte del corpo ricorrendo alla medicina estetica e della chirurgia plastica
  • il 15,8% delle ragazze e il 3,3% dei ragazzi ha già usufruito della medicina estetica per curare acne, ridurre i peli e le smagliature, correggere il naso, le orecchie o il seno.
  • il 14,6% dei ragazzi dichiara che sa di qualche familiare che si è già sottoposto ad un intervento di medicina estetica
  • il 12,6% confessa che il suggerimento di rivolgersi al chirurgo plastico è arrivato direttamente da uno dei genitori.

In effetti in molti studi di medicina estetica è aumentato negli ultimi anni il numero di teenager  e giovanissimi che chiedono un consulto per una mastoplastica additiva, un intervento al naso o all’addome e nessun chirurgo qualificato e professionale interverrebbe su un adolescente per correggere alcunché.

Chirurgia estetica per i giovanissimi pro e contro 

In realtà la legge vieta espressamente di sottoporre, ad esempio ad una mastoplastica, donne con meno di 18 anni. E, come ricorda anche Emanuele Bartoletti, presidente della Sime, “la medicina estetica non deve toccare gli adolescenti, non deve fare assolutamente nulla se non prenderli in cura per prevenire. Ben vengano coloro che fanno un check-up della pelle per proteggersi con la cosmetica adeguata ma non si può andare oltre”.

Perché questo crescente interesse per la chirurgia estetica da parte dei giovanissimi? Di certo il fenomeno va di apri passo con l’importanza che si da sempre di più all’immagine corporea. E non ad un’immagine armoniosa, in salute, gradevole, personalissima, bensì a quella proposta (e imposta) dai media. 3 adolescenti su 4 hanno un personaggio del mondo dello spettacolo al quale assomigliare, il 78% delle ragazze e il 54% dei maschi si dichiarano insoddisfatti della percezione che hanno del loro corpo.

Rappresenta un problema da eliminare ad ogni costo l’acne (57% delle richieste di trattamento nei centri di medicina estetica), la cellulite (15% delle teenager), smagliature su petto e braccia che nascono a causa del body building.

Perché non si deve intervenire sui giovanissimi? Perché il corpo continua a cambiare negli anni e prima dei 18-19 anni non si potrà dire che taglia di seno si avrà o che profilo del naso si svilupperà; perché l’acne sparirà con il passare della pubertà e la cellulite nella donna così giovane può essere corretta con un cambiamento nello stile di vita ed alimentare. E soprattutto perché non si è completato ancora quel processo di maturazione personale che in molti casi porta un individuo ad accettare ed apprezzare la sua immagine corporea così com’è, anche con i suoi inestetismi e i suoi difetti..

Quand’è che la chirurgia plastica e la medicina estetica possono essere di aiuto nei giovani? In caso di orecchie a ventola è lecito, anzi raccomandato, intervenire sin dall’età scolare per correggere questo inestetismo con un’otoplastica; in caso di gravi malformazioni o inestetismi che pregiudicano la serenità psicologica della persona o la sua vita sociale è lecito intervenire.