Filler effetto lifting: ecco come cambia il filler

Filler effetto lifting

Filler effetto lifting

I filler dermici iniettabili rappresentano una soluzione minimamente invasivo per ridurre le linee del viso e le rughe ripristinando il volume e la pienezza del viso. La popolarità dei filler aumenta in modo esponenziale in tutto il mondo, anno dopo anno, e ciò spinge i chirurghi estetici e gli esperti studiarne in modo sempre più approfondito i vantaggi e gli effetti, per massimizzare i risultati che queste procedure possono offrire alle persone che chiedono un trattamento di ringiovanimento viso poco invasivo. I filler effetto lifting sono sempre più richiesti e, in realtà, gli studi condotti recentemente suggeriscono che un filler di qualità nelle mani di un medico competente ed esperto può offrire risultati davvero interessanti, non solo per ridurre le rughe, ma anche per conferire un vero e proprio effetto lifting al viso.

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Un nuovo approccio per i filler

Uno studio recente, ad esempio, ha concluso che oltre ai loro effetti “volumizzanti”, i filler dermici possono anche avere effetti “lifting” variabili. Sebastian Cotofana, della Mayo Clinic, ha condotto questo studio per riuscire a misurare il vero effetto lifting dei riempitivi dei tessuti molli in diverse aree del viso. Il suo studio appare nel numero di maggio di Plastic and Reconstructive Surgery®, la rivista medica ufficiale dell’ASPS.

I ricercatori hanno eseguito dei filler dermicistandardizzati in campioni facciali. Le iniezioni sono state effettuate in aree comunemente prese di mira nelle procedure di ringiovanimento viso mini invasive:

  • fronte e tempie
  • la regione mediana del viso
  • la zona periorale (bocca e mento)
  • la mascella.

Per misurare gli effetti delle iniezioni, i ricercatori hanno eseguito delle scansioni della superficie utilizzando un’avanzata tecnologia di scansione tridimensionale (sistema di imaging 3D Vectra) prima e dopo il trattamento.

I risultati hanno mostrato un significativo aumento del volume locale dei tessuti molli nelle aree trattate: i filler hanno, quindi prodotto un effetto lifting, caratterizzato da un sollevamento verticale nell’area della fronte. I risultati più evidenti sono emersi con le tecniche di iniezione combinate: in dettaglio, in aggiunta al filler si può ottenere un aumento del 17,5% dell’effetto lifting intervenendo sulle tempie e i risultati si estendono anche fino al contorno mascellare.

Questi risultati indicano che le iniezioni facciali laterali co-influenzano le regioni facciali laterali adiacenti e possono quindi indurre effetti di lifting regionale

scrivono gli autori che precisano come queste conclusioni siano coerenti con quanto ormai si conosce della struttura anatomica del viso: i filler possono portare ad un cambiamento di tensione del tessuto connettivo sottocutaneo, con conseguente “riposizionamento” degli strati cutanei superiori. In questo modo, le iniezioni di filler possono fornire un effetto lifting piccolo ma significativo in una procedura minimamente invasiva e ripetibile.

I nuovi filler

Naturalmente, questi effetti non sono paragonabili a quelli che si ottengono con un intervento di lifting facciale tradizionale, ma la ricerca conferma quanto si fa ormai quotidiane nella pratica clinica: si studia il volto nella sua interessa, con un approccio tridimensionale, e si interviene non solo sulle zone che si intende trattare in modo diretto, ma anche sulle aree più periferiche per ottenere un complessivo miglioramento della proiezione e della pienezza del viso.

Bibliografia e fonti

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