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5 cose da sapere sulla ginecomastia

Cose da sapere sulla ginecomastia

5 cose da sapere sulla ginecomastia

Viene definita ginecomastia la crescita del tessuto mammario negli uomini. Esistono diverse cause di ginecomastia ed è importante comprendere la probabile causa e l’entità della crescita dei tessuti per poter stabilire quale sia il trattamento più efficace. Vediamo insieme quali sono le 5 cose da sapere sulla ginecomastia, per poter affrontare un eventuale intervento con consapevolezza.

Le cause della ginecomastia

La ginecomastia comporta la crescita del tessuto mammario ghiandolare, simile al tessuto mammario nelle donne, e può essere causata da uno squilibrio degli ormoni. A volte c’è anche un aumento del tessuto adiposo nella zona toracica, che contribuisce ulteriormente alla comparsa del seno maschile. In alcuni uomini, la ginecomastia dell’adolescenza può persistere fino all’età adulta.

Altre cause note di ginecomastia includono:

  • farmaci,
  • steroidi,
  • carenza di androgeni (quindi uno squilibrio ormonale),
  • tumori testicolari,
  • eccesso di peso,
  • malattie del fegato e renali.

Ginecomastia, costi e tecniche di intervento

Opzioni di trattamento

Le opzioni di trattamento per la ginecomastia includono:

  • l’attesa di una risoluzione spontanea,
  • l’interruzione di farmaci,
  • farmaci,
  • perdita di peso,
  • intervento chirurgico.

Solo un medico di fiducia e un chirurgo plastico competente potranno darti la risposta giusta in merito al miglior trattamento da portare avanti per eliminare la ginecomastia.

Quali pazienti sono buoni candidati per la chirurgia?

Spesso la ginecomastia è frequente nella pubertà e nell’adolescenza, quindi a questa età si tende ad aspettare la risoluzione spontanea del problema, legata per lo più ad un cambiamento drastico del fisico dopo l’adolescenza. Tuttavia è improbabile che i pazienti che hanno superato la pubertà e hanno avuto ginecomastia persistente per più di un anno abbiano una completa inversione della ginecomastia con il solo trattamento medico. Probabilmente c’è ormai una fibrosi permanente che può essere risolta con un intervento chirurgico.

Per sottoporsi ad un intervento bisogna:

  • avere buone condizioni di salute generale,
  • avere aspettative realistiche
  • capacità di seguire con accuratezza tutte le indicazioni del post operatorio e di cambiare eventualmente le abitudini di vita che possono aver contribuito alla formazione della ginecomastia.

Chirurgia per la ginecomastia, come funziona?

L’intervento prevede la rimozione del tessuto in eccesso e possibilmente della pelle e il chirurgo può rimuovere tre diversi tipi di tessuto, a seconda della natura e dell’estensione della ginecomastia.

  1. La liposuzione permette di rimuovere il tessuto adiposo in eccesso: il chirurgo plastico inietta una soluzione che è una combinazione di soluzione salina, per irrigidire il tessuto adiposo, l’adrenalina, per diminuire il sanguinamento e la lidocaina, per controllare il dolore. Dopodiché il chirurgo inserisce una sottile cannula in una o più piccole incisioni per rimuovere il tessuto adiposo in eccesso.
  2. Rimozione della ghiandola mammaria: può essere anche associata alla liposuzione ed è la scelta giusta quando il tessuto mammario in eccesso è la principale causa della ginecomastia.
    La procedura chirurgica di solito prevede un’incisione a forma di U sul bordo dell’areola.
  3. Rimozione del tessuto cutaneo: indicata per i pazienti che hanno una pelle flaccida in eccesso, cosa che accade spesso dopo la rimozione del tessuto mammario e del tessuto adiposo. In questo caso viene asportata la pelle in eccesso e si va a ricentrare il complesso capezzolo-areolare.

Postoperatorio

Dopo aver completato l’intervento di riduzione della ginecomastia, il chirurgo avvolgerà il torace con medicazioni compressive per facilitare la guarigione ottimale. Per ridurre il gonfiore verranno posti dei piccoli tubi di drenaggio.

Bisognerà limitare l’attività fisica per un paio di settimane e anche dopo si dovrà limitare l’impegno a carico della zona superiore del corpo.

Il gonfiore sparirà in qualche settimana e il risultato finale sarà certamente apprezzabile e duraturo, a patto di mantenere sane abitudini di vita.

Bibliografia e fonti

Foto di Alena Darmel da Pexels