LaCLINIC
LaCLINIC® ha centri nelle principali città d’Italia. In ogni sede vengono effettuate visite gratuite e vengono programmati tutti gli interventi di chirurgia plastica, che avvengono in cliniche di eccellenza.

Cosa mangiare dopo la rinoplastica: alimenti sì e no

Cosa mangiare dopo la rinoplastica

Cosa mangiare dopo la rinoplastica: alimenti sì e no

Cosa mangiare dopo la rinoplastica

Scegliere la giusta alimentazione è una parte importante dell’intero processo di guarigione dopo un intervento chirurgico come la rinoplastica. La dieta corretta ed equilibrata può rendere il tempi di recupero più confortevoli e rapidi e può anche ridurre gli effetti collaterali post-operatori. Quindi è importante sapere cosa mangiare dopo la rinoplastica e quali alimenti possono aiutare il corpo favorendo una guarigione ottimale. I cibi giusti possono fare molto anche per prevenire i fastidiosi disagi post operatori, come la stitichezza, dovuti all’anestetico, ma anche ai farmaci che vengono normalmente assunti.

Alimentazione dopo l’intervento

Cosa posso mangiare dopo la rinoplastica? Il chirurgo ti darà un elenco di cose da fare e non fare dopo l’intervento ed è molto importante seguire con attenzione e precisione tutte le raccomandazioni del medico.

In linea di massima per le prime 24 ore dopo l’intervento, bisognerebbe consumare cibi freschi e senza sale come i cracker, per ridurre al minimo gli effetti collaterali dell’anestesia.

Nei giorni successivi si consigliano cibi dalla consistenza morbida come purè di patate, frullati, zuppe e integratori di sali minerali.

Per aiutare il corpo e l’apparato digerente, e anche perché può essere molto rischioso masticare cibi duri dopo la rinoplastica, si consiglia vivamente di prediligere cibi morbidi come frutta cotta, yogurt, uova strapazzate, purè di patate, zuppa di pollo, ecc.

Rinoplastica prima e dopo, foto e risultati

Dieta post rinoplastica

È altamente raccomandato mangiare cibi ricchi di fibre, poiché questi alimenti favoriscono il transito intestinale e aiutano a prevenire la stitichezza. Preferire, quindi, carboidrati e farine integrali, muesli, frutta e verdura bollita.

È anche consigliabile introdurre alimenti che svolgono un‘azione antinfiammatoria naturale come i cibi ricchi di grassi monoinsaturi come:

  • Avocado;
  • Pesce grasso;
  • Olio extra vergine di oliva;
  • Fragole;
  • Mirtilli;
  • Broccoli;
  • Funghi;
  • Uva;
  • Pomodori.

Importanti, infine, i cibi proteici che favoriscono il processo di cicatrizzazione:

  • Carne;
  • Pesce;
  • Uova;
  • Yogurt.

E cibi ricchi di vitamina A come:

  • Carote;
  • Arance;
  • Verdure a foglia verde scure come spinaci;
  • Cibi ricchi di vitamina C come gli agrumi, succo d’arancia.

Cosa non mangiare dopo la rinoplastica

È consigliabile non mangiare cibi molto caldi o molto freddi subito dopo l’intervento: le temperature eccessive, da un lato o dall’altro, possono causare bruciore, fastidio e dolore.

Evitare anche i cibi salati e limitare la quantità di sodio nelle pietanze perché può peggiorare il gonfiore post operatorio e l’edema trattenendo acqua.

Consigli utili sul post operatorio

Cosa non fare durante la convalescenza dopo la rinoplastica?

  • Evita attività faticose come aerobica e jogging;
  • Fai il bagno invece della doccia;
  • Non soffiarti il naso;
  • Mangia cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura, per evitare la stitichezza.

Camminare dopo rinoplastica

Dopo l’intervento è altamente raccomandato non rimanere in posizione stesa per troppo tempo, ma camminare facendo brevi passeggiate rilassanti, anche in casa, per stimolare la circolazione sanguigna.

Starnutire dopo rinoplastica

Uno starnuto improvviso non arreca generalmente danno, ma è bene far passare l’aria dalla bocca e non dal naso e se si soffre di allergie, che quindi possono causare una rinite allergica, il medico prescriverà un antistaminico.

Ridere dopo rinoplastica

Nei primi tempi ridere potrebbe essere difficoltoso e causare un po’ di disagio ma non è certamente una raccomandazione post operatoria: insomma, una risata non causerà alcun danno.

Bibliografia e fonti

University of Utah

  • Image by Pexels from Pixabay