Cosa mangiare dopo il lifting viso, cibi sì e cibi no

Cosa mangiare dopo il lifting viso

Cosa mangiare dopo il lifting viso

Un lifting viso è una procedura molto efficace per gestire i segni dell’invecchiamento ma per ottimizzare il risultato è importante seguire alcune importanti regole nel post operatorio. Uno dei consigli che verranno forniti dal chirurgo dopo l’intervento riguarda l’alimentazione: cosa mangiare dopo il lifting viso?

L’alimentazione dopo l’intervento

Gli alimenti ricchi di sostanze nutritive e antiossidanti aiutano il corpo a guarire più rapidamente e favoriscono la salute della pelle. Inoltre garantiscono anche l’energia necessaria per un corretto recupero.

Importante bere molta acqua e rimanere idratati durante il recupero del lifting.

La maggior parte dei pazienti torna a una dieta normale dopo l’intervento chirurgico, ma è importante mangiare cibi morbidi e facili da masticare, evitando tutto ciò che è troppo gommoso o duro. Questo perché il gonfiore può rendere alcuni cibi difficili da mangiare. Ecco alcuni cibi da preferire nei primi giorni dopo l’intervento:

  • Zuppe: le zuppe frullate sono l’ideale dopo l’intervento chirurgico. Meglio consumarle tiepide e non troppo calde;
  • Frullati: i frullati possono contenere molti dei nutrienti di cui il tuo corpo ha bisogno dopo l’intervento. Evita di aggiungere pezzi o semi al frullato, poiché possono essere difficili da mangiare;
  • Frutta e verdura pretagliata: se preferisci mangiare frutta e verdura, assicurati che siano morbide e tagliate a pezzetti, in modo che siano facilmente masticabili;
  • Uova: sono un’ottima fonte di proteine ​​e possono essere cucinate in vari modi. Uova strapazzate, omelette e uova alla coque sono tutte ottime opzioni;
  • Pesce: come salmone o trota che sono ricchi di acidi grassi Omega-3, antiossidanti e antinfiammatori

Da evitare cibi troppo salati, perché aumentano il gonfiore, salumi, alcolici, cibi duri da masticare.

Quanto dura il gonfiore dopo il lifting?

Sono normali qualche livido e gonfiore che dovrebbero migliorare in circa una settimana.

Bibliografia e fonti

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