Come correggere chirurgicamente la fastidiosa “cipolla” ai piedi.

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I piedi, se belli e ben curati,  quando escono allo scoperto, possono esercitare un discreto appeal, che non va sottovalutato. Il problema di artrosi al piede tuttavia non coinvolge solo l’aspetto estetico ma anche la salute fisica e mentale del soggetto.
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L’artrosi al piede si presenta con la deformità del piede e in particolar modo dell’alluce. Questa patologia, oltre ad essere antiestetica e ad impedire a chi ne soffre di indossare qualsivoglia modello di scarpe,  è fortemente dolorosa. Oltre al dolore e all’infiammazione cronica, l’alluce valgo comporta lesioni ossee, lacerazioni, callosità e soprattutto un’alterazione funzionale del piede.
Tecnicamente il primo metatarso si sposta verso l’esterno mentre l’altra punta, la falange prossimale, si sposta verso le altre dita, dando vita ad una vistosa protuberanza detta comunemente “cipolla”.
Il problema si registra in pazienti di sesso femminile dai 30 anni in su.
Esistono diversi sistemi di trattamento conservativi (plantari, calzature, divaricatori) ma che danno scarsi risultati. Quando l’alluce valgo diventa “ fastidioso” l’ unica soluzione è l’intervento chirurgico. Fortunatamente le basi della chirurgia ortopedica si sono evolute arrivando a sviluppare, rispetto al passato, tecniche molto meno invasive e  rivoluzionarie con la possibilità di eseguire l’intervento in regime di day surgery. Il paziente torna a casa in pieno appoggio sul piede operato con un’apposita scarpetta senza grossi disturbi e dolori. La mini invasività proteggerà i pazienti da infezioni e recidive.