Interventi di chirurgia intima femminile

chirurgia intima femminile

Chirurgia intima femminile

Sono in aumento gli interventi di chirurgia intima femminile. Labioplastica (cioè l’intervento di riduzione delle piccole e a volte delle grandi labbra) ed altri interventi sono sempre più richiesti. Basti pensare che nel 2014 questo tipo di operazioni sono state 3.300, che può sembrare un numero esiguo ma che in realtà fotografa un trend in crescita anche nel nostro Paese. Ma in cosa consistono questi interventi di chirurgia intima femminile?

Labioplastica

Con il processo di invecchiamento, ma anche dopo il parto o in caso di asimmetrie congenite, le piccole labbra tendono ad apparire rilassate. L’intervento di labioplastica ha lo scopo di rimuovere con l’ausilio di un bisturi pelle e mucosa in eccesso e può essere eseguito anche insieme ad un restringimento della vagina e ad un lifting vulvare.

L’intervento di labioplastica viene eseguito in anestesia locale o con leggera sedazione: il chirurgo rimuove la pelle in eccesso con grande precisione e ridona armonia e simmetria ad entrambe le labbra. La cicatrice è piccola e invisibile.

Vaginoplastica 

Si tratta di un intervento di chirurgia plastica che mira a ringiovanire la vagina, colpita da rilassamento cutaneo e perdita di tono dei muscoli del perineo, magari dopo il parto. L’obiettivo della procedura è quello di stringere il canale vaginale e ridurre l’apertura e migliorare, così funzionalità e gratificazione sessuale.

Altri interventi di chirurgia intima femminile

Altri tipi di interventi, poi hanno la sola finalità di migliorare l’estetica dei genitali. E’ il caso di:

  • ringiovanimento vulvare
  • liposcultura del mons pubis e delle grandi labbra

ma in Italia non sono granché diffusi, come non lo è la procedura di sbiancamento dell’area perineale.

Ma perché le donne scelgono di ricorrere alla chirurgia intima? 

Secondo gli esperti per qualcuna significa eliminare un complesso che le fa sentire a disagio con il proprio corpo e che e spinge a non vivere in modo sereno la propria sessualità. Per qualcuna problematiche congenite possono limitare lo svolgimento di alcune attività sportive, come il ciclismo o l’equitazione.

Nonostante ciò va detto che è importantissimo rivolgersi a chirurghi plastici qualificati e specializzati in questo campo che potranno decidere se e in che modo intervenire in zone estremamente delicate. In caso di interventi che possono compromettere la funzionalità degli organi è fondamentale che si instauri una sinergia tra chirurgo plastico e ginecologo.

Bibliografia e fonti