Aumento del seno: quale forma hanno le protesi.

quale forma hanno le protesi

Curiosa di sapere quale forma hanno le protesi? Le protesi mammarie, ideate negli anni 60’, nascono come protesi a forma rotonda, per la mastoplastica additiva. Rimane immutabile fino alla fine degli anni 90’. Gli unici cambiamenti  possibili consistevano nel volume, più o meno consistente, a seconda dei desideri della paziente.

Negli ultimi 10 anni hanno fatto ingresso nel mondo della chirurgia estetica le protesi anatomiche,  cioè le c.d. protesi ‘a goccia’. Grazie a questo tipo di protesi si potrà decidere di scegliere un impianto specifico per il torace della paziente regolando altezza ,larghezza  e proiezione differenti. Esistono quindi molteplici tipi di modelli.

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Aumento del seno: quale forma hanno le protesi

Molte pazienti pensano che la protesi anatomica, che in genere è anche la più costosa (il prezzo infatti può superare il doppio di quello di una protesi rotonda) sia una protesi migliore. Non è sempre vero. Per anni sono state utilizzate solo protesi rotonde e in moltissimi casi con buoni risultati. Quando una protesi rotonda  è inserita sotto-muscolo, infatti,  si possono avere risultati anatomici e naturali. E’ chiaro che l’introduzione delle protesi anatomiche ha offerto alle pazienti un ventaglio di soluzioni più variegato e personalizzato.Quale forma hanno le protesi? Ogni azienda fornisce decine di modelli differenti.

Si potranno avere mammelle più o meno larghe, basse, o proiettate verso l’esterno pur  mantenendo lo stesso volume.

La scelta delle protesi a goccia è allora scontata? La scelta delle protesi rotonde ha natura prettamente economica?

Per rispondere a queste domande va detto che in base all’esperienza del chirurgo si possono ottenere degli ottimi risultati in entrambi i casi. Questo perché le protesi a forma rotonda in certe condizioni, come abbiamo visto, diventano anatomiche . Spesso un buon chirurgo può in base alla forma della ghiandola sopra la protesi garantire risultati assolutamente piacevoli. Un ultimo ma non meno importante motivo per scegliere le protesi rotonde consiste nella possibilità di rotazione. Se la protesi rotonda ruota non crea problemi, a differenza purtroppo della protesi anatomica, dove  una rotazione o un lieve basculamento – se si verifica-  renderà necessario  un intervento correttivo.

Ai fini della scelta delle protesi fondamentale sarà il colloquio o i colloqui pre-operatori, attraverso i quali la paziente potrà avere ben chiari i risultati che desidera ottenere. Il chirurgo dovrà essere esperto ed onesto esponendo alla paziente i pro e i contro di entrambe le scelte.